Cani da guerra

Ah, beh, Bluewind, quanto a bestie anche io sto abbastanza bene; dispongo di ben due cani da guerra: un carlino da assalto diurno, goffo ma potente, e un agile yorky da imboscata notturna.

Ma quando sono in pace sono meravigliosi! Ti dirò che in uno di quei momenti difficili, in cui ti guardi intorno soffermandoti a ragionare sulle risorse vitali che ti circondano, attive e latenti, avevo pensato di proporre il carlino alla Pixar, e magari riuscire in quel modo a vivere di rendita vendendo sessioni di motion capture per il prossimo quinquennio, “…poi si starà a vedere.” Mia moglie ed io, dopo un’istintiva reazione di entusiasmo smisurato all’idea, ci siamo convinti reciprocamente e a malincuore che sarebbe stata una prospettiva improbabile, e che anche una volta giunti alla meta, con il placido canozzo rivestito di sensori per muovere le rughe di un pupazzo di una qualche storia per bambini, sarebbe comunque stata una fonte di sostentamento non affidabile.

 

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10 thoughts on “Cani da guerra

  1. ahahah Tomino, il nostro simil-shih tzù, odia i carlini, invece tra i pochi cani maschi con cui va’ d’accordo (diciamo che non cerca di eliminare, perlomeno) c’è proprio uno yorky 😀
    Così il quesito che mi viene in mente è… rischiare di farli incontrare e assistere allo scontro col carlino, o rischiare di perdersi lo yorkshire? 😐
    😀
    Ammetto che avevo iniziato a leggere “Oddio chenoia”, ma a quest’ora non mi pare il caso! 😀 Me lo tengo buono per una delle prossime visite 😉

  2. E’ impossibile che ne perda uno, nemmeno per motivi d’amore perché finirei comunque abbandonato in autostrada da mia moglie, e sarebbe tremendo. 😀 Pensa che prima di partire per qualche giorno ogni volta mi dice: “Li ho ricontati. Sono due!” Eviterei lo scontro tra il mio carlino Olga e qualsiasi altra forma di vita, anche se incute terrore solo con lo sguardo. Più tardi ti posto le foto 😉

  3. Eccoli! Caro Wolf. 🙂
    Fanno spavento, vero? Soprattutto il carlino ammetterai che ha lo sguardo truce. Ci tengo a dirti che non sono io ad occuparmi del loro abbigliamento e ingioiellamento e che ancora non sono riuscito a liberarmi completamente dell’imbarazzo quando li porto fuori da solo; mi sento, come dirti…poco virile. 😀
    Tilly faceva parte dei bagagli di mia moglie quando ci siamo conosciuti e all’epoca mi pareva il più pesante e la giovane Olga presa tre anni fa per farle compagnia, l’ho scelta io: volevo un cane con il muso schiacchiato e lo sguardo leggermente orbo. Spero siano di tuo gradimento. Di Tomino ti ho sentito tanto parlare e sicuramente l’ho visto ma non lo ricordo; adesso vado a cercarlo….

  4. Ma questa Olga qua… è quella che, secondo te, avrebbe provocato il terremoto? La Carlina ? Mmm.. Potrebbe, si’, ha uno sguardo da superpoteri!
    Lo yorky sembra più un cane, nonostante la vestina.

  5. Ti giuro. Contemporaneamente all’evento sismico SuperOlga di grattava accanto a me sul divano che io ho pensato fosse quella la forzante del moto oscillatorio percepito, Lillopercaso.
    Un minuto dopo mi ha chiamato mia moglie: “Giulio, l’hai sentito il terremoto?” Immaginati come mi sono sentito fissando gli occhi spiritati del carlino.
    Ci tengo a ribadire di non essere io ad occuparmi dell’abbigliamento dei quadrupedi 🙂
    Questo post mi fa scivolare sul domestic-chic

    • Sì, caro Wolf.. Lo sguardo dei carlini risulta truce sebbene siano bestie più mansuete delle pecore. lo yorky, invece, è decisamente temerario; se non fosse limitato dal giunzaglio darebbe l’assalto anche a un lupo come te. 😀

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