Il sole non scherza

Se poni l’egoismo e l’altruismo sulla scala evolutiva, il primo viene prima. L’egoismo è il comportamento diffuso agli albori dell’intelligenza ominide che progredisce scoprendo i benefici dell’aggregazione, fino al “dì che nozze, tribunali ed are diero all’umane belve d’esser pietose di se stesse e d’altrui”, che si evolve in scoperta del valore immenso del prossimo. Ci sentiamo così moderni, così arrivati alla democrazia, ma tanti non si rendono conto di quanto siamo ancora in dietro rispetto alle potenzialità della nostra mente, se fosse correttamente educata. Non fa ancora parte della nostra cultura il valore del beneficio non rivolto solo a se stessi, se non marginalmente: ci vuole ancora pazienza.
I soldi hanno un valore assoluto, valgono così tanto che si è implicitamente stabilita una regola socio-relazionale per cui si prestano, casomai, ma non si donano; se qualcuno ti vede in difficoltà e si offre di darti 1000 euro, è implicito che intenda, magari con tutto comodo in momenti migliori, che tu li restituisca anche se ne ha tanti: certo che è giusto, i soldi sono i soldi. Spero che l’esempio un po’ forzato renda l’idea di cosa intendo.
L’intelligenza dell’uomo medio, così come formata in questo meccanismo, non arriva evidentemente a comprendere la necessità di diventare rapidamente tutti estroversi, tanto da farne il nuovo modello di esistenza in completa assenza di alternative, massacri etnici e sociali a parte. I conti non tornano. Gli equilibri, così, sono sballati.
Purtroppo siamo elite di ibridi avvitata in un sistema che valorizza un tipo d’intelligenza altra, scaltra, preparata e allenata a produrre ricchezza intorno al proprio corpo e ad assicurare alla mente il potere necessario perché le cose non cambino nella sostanza. Esattamente come l’occidente non ha interesse a risolvere i baratri di ingiustizia e miseria che sbilanciano il pianeta, consapevole che una ridistribuzione porterebbe a un cambiamento di valori e stile di vita radicali: io preferirei essere decisamente più povero e vivere un’esistenza senza ingiustizie e sono certo anche tu, se fosse necessario. Ma l’assurdo che offre al tempo stesso una concreta speranza, è che non lo è, necessario, che si potrebbe vivere tutti bene e a lungo, senza rinunce significative per un uomo maturo, nell’unico futuro possibile che verrà se l’intelligenza primitiva del denaro e del tutto io e mio al potere, una volta superata, non avrà fatto danni irreparabili come temo. Se non altro perché stiamo alla terra come le stanno i moscerini e il sole non scherza.

Internet è l’elemento nuovo nello scenario di forze in gioco; accelera il tempo e dimostra le conseguenze della divulgazione capillare delle informazioni e delle idee, è il componente del sistema fatto di pensiero condiviso che adesso muove qua e là le cose poco fa inerti: non c’è altro da fare che diffondere cultura come molti fanno mirabilmente.

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36 thoughts on “Il sole non scherza

  1. Io credo fortemente in questo nuovo mezzo, e su come viene utlizzato…cultura che si diffonde, ma anche posibilità di toglierci di dosso maschere imposte dai ruoli che abbiamo quotidianamente…forse qui ne abbiamo un altra di maschera e colgo in qualcuno la volontà di farla coincidere con la parte più profonda e fin’ora nascosta di sè, forse perchè proprio qui non si perde nulla e c’è tutto da guadagnare….io sono ottimista.

    • Nessuno a parte mia moglie sa che ho un blog. Al mondo dei contatti reali non do niente in un linguaggio diverso da quello che faccio credere sia il mio e alle persone che conosco non voglio mostrare il volto che non interesserebbe a coloro che mi valutano per quanto guadagno. In questo blog che stento a portare avanti per mancanza di tempo, sono invincibile. So avere ragione anche nel torto e posso uccidere un dirigente o regalare a una puttana un sogno.

  2. In fatto di maschera non saprei, è più faticoso portarla che cercare di essere autentici. Poi, proprio stasera, che son stata aggredita (verbalmente, ma ci mancava poco che mi menasse) ! dalla mamma di un compagno, e ho avuto l’occasione di ‘vedermi’.

    Che diffonda cultura, per quanto mi riguarda, è un mezzo portentoso:
    quando mai mi sciropperei un programma sulla finanza, se non seduta a questa vecchia scrivania.
    Sono solo al primo. A domani!

  3. Finisci di guardarlo, Daniela. Non so quanto sia vero ma è molto interessante come lo era il dibattito aperto da Guido, dove ci siamo incontrati entrambi in ritardo, poi non l’ho più letto per la stanchezza che lamento in questi giorni, ma ci ritornerò; E’ un grande scrittore.
    Apprezzo la vostra compagnia adesso che posso partecipare poco; vedo scorrere i post di Egle e i tuoi, ma ho da fare e devo correre; se entra questo incarico mi trova a corto di mezzi, sebbene sia riuscito a prepararmi, sarà impegnativo. Se si rompe questo computer ho tutti i backup, ma non i soldi per ricomprarlo; giusto per fati un’allegra confidenza. Ho la vita involontariamente spericolata 😀 Avendo applicato negli ultimi anni rudimenti d’ingegneria antisismica, mi sono trovato un po’ spaesato trovando gli algoritmi inseguire le CPU multi core. Comunque t’invio in privato i risultati ottenuti, i progressi che derivano da questa assenza. Mi sono perso i commenti al breve e brillante post di quellide54 “Ufficio facce”. Nello scorrere i blogs che seguo come i titoli di cosa di un film, ogni tanto riseco ad afferrare qualche poesia di Marco Saya…lo scrivere di Piccolarondine, la mente di Wolf che corre e scava. Il tempo per la tua sorridente ironia e per il “non solo” di Egle voglio prendermelo; vi leggo sempre. Mi piace moltissimo anche la scrittura di Melogrande scoperto di recente ma già in fuga.
    Mi sono scappati anche i pensieri belli di SAMOTHES che, poverina,…mi ci ero un troppo insediato; lei che mi ha detto di farmi un blog. Altre persone mi manca di leggere…nel mio bookmark ci sono 25 blogs! Li ho appena contati.
    Oggi mi hanno detto che sono un eroe, mi troveraì su di tono, per come ho gestito la trattativa finale tra un’amica e l’impresa di costruzioni e gli ho portati al rogito; una bella soddisfazione! E’ una poetessa e scrittrice che vince premi ma che si lascia coinvolgere troppo durante le trattative e con lei sono autentico; le racconto in macchina pensierini che non ho tempo di postare. La maschera cerco di togliermela anche nei rapporti reali ma sono selettivo; qualcuno mi sta conoscendo di più ma altri li ripago con la stessa loro ipocrisia; il vero nel reale si merita. Dai, spiegami l’aggressione!
    A domani!

  4. EROE!!!! Queste sì che son soddisfazioni 😀 !!

    Poco tempo? Siamo in due; anzi, in tre; anzi, in quattro; anzi… , o forse sono disorganizzata; senza forse.
    Ma se passi anche senza lasciar segno, son contenta lo stesso, ci mancherebbe! Lo faccio spesso anche io, quindi.. quando non corri, scorri, scorri pure. Del resto, come direbbe Melogrande nel suo Antro dei Filosofi, Panta Rei (più o meno). Se puoi, passaci che c’è un Qui-Bagdad che vale la pena.

    La mia disavventura? Ah, niente di che… però… potrei farci un post-ino.
    Mi metterò a fare post di rimbalzo, prendendo spunto dai vostri… tipo questo tuo sulla finanza.
    Devo solo imparare a fare quel giochino per cui se clikki QUI finisci là…

  5. Una volta era più impegnativo ma oggigiorno e da queste parti si può fare abbastanza presto ad essere appena eroi; basta che fai qualcosa per qualcuno senza pensare a un ritorno e già un po’ lo sei; uscirò da questa visione di un prossimo che vira al rosso per effetto Doppler. E’ una fase transitoria

    Prometto in futuro risposte entro 24 h; mi sono comportato in modo deplorevole; redarguiscimi, se vuoi, Lillo,…..non peritarti 🙂 Sto cercando di fare ordine ed equilibrio nella mia vita che manca al momento di un cardine e sono inchiodato a sorreggerla. Gira, ma cigola sgangherata. Forse ho trovato una zona di legno buono dove avvitarlo.
    Io sono organizzatissimo ma tremendamente distratto,.Coerentemente lunatico.
    Nessuno dice di avere tanto tempo ma è un fattore relativo; studio e dormo in questo periodo per organizzare un modo di lavorare efficiente nel tempo più breve possibile. Ci sono momenti in cui si deve tirare di più e mettere in pausa le distrazioni in vista di esami o pericoli.

    Intanto domani vado a fare trekking con amici qui

  6. Allora, parlando di cardini, ecco che mi hai fatto ricordare una storiella per domani:
    Due tipi che non si possono vedere si trovano soli in un ascensore che è lìlì per precipitare. Uno, sull’orlo dell’isteria, fa all’altro: “Si sposti!! Si sposti lì, faccia da contrappeso!!” E quello: “Ma si sposti lei, faccia da cretino!”
    Buona domenica!!

  7. E allora senti questa, Lillopercaso:

    io, dopo aver letto l’insegna di un negozio di jeans tantissimi anni fa: “cosa vuol dire guess.”.
    la mia ex argutissima: “indivina.”
    io, stolto: “non lo so.”
    lei: “indovina”
    io: “me lo dici tu, per favore?”
    lei: “INDOVINA!”
    mi altero leggermente: “come faccio a indovinarlo?! ci vorrebbe una fortuna pazzesca”
    lei: “INDOVINA, GIULIO, VUOL DIRE “indovina””

    Potrebbe ricapitare in questo periodo che misuro le cose in Hz, secondi, bit, tale è l’immersione, e sono elettrostatico, procedurale e algoritmico, ma placido. Che sono aspirato da renderfarms, prestazioni di processori e schede video, software che ti fa dannare e chiederti se sei tu ad avere il baco, oppure lui, e ci schiacci le giornate perché devi saperlo. Probabilmente entrambi; il mio potrebbe essere quello di non riuscire ad armonizzare le mie necessità e i miei interessi, il suo quello di avere la bussola bloccata. Studio tutto il giorno e tutte le sere, compresi i fine settimana Daniela, cercando di concedermi qualche pausa per stringere le pupille su un paesaggio.
    La gita in Maremma è saltata perché ho gestito con leggerezza il passaggio al fuso orario della sveglia sincronizzata sul segnale di Francoforte.
    Ho scoperto anche lì, un baco.
    Prima delle 22.00 non riceveva il segnale trovandosi Firenze verosimilmente al limite del campo, che va e vinee, e l’ho portata un’ora avanti. Senti come si perde una gita nel bosco e si scopre che il baco è spesso sia in noi che nei nostri strumenti.
    Tra le 22.00 e le 02.00, ora del cambio orario, la sveglia ha ripreso il segnale da Francoforte, che l’ha riportata un’ora in dietro, poi non ha più ricevuto il segnale ed è rimasta con l’ora vecchia, cancellando la mia correzione e la gita.
    Ho poco tempo per finire di organizzarmi ed essere preparato e allora è una corsa all’aggiornamento, alla sperimentazione necessaria per poter poi rispettare impegni e aspettative, e posso farcela solo se metto in pausa le distrazioni. In pausa.

  8. Luca entra della porta,mi sembr che abbia qualcosa di nuovo e noto chesi pavoneggia e poi mi dice, guardandosi la maglietta appena regalata…Fashion people are GURU….e io penso che e’ stato appena coinvolto i. Qualche setta mistico religiosa ed invece …..e’la marca di una catena di abbigliamento che vende, a mio parere , magliette anonime….che sia l’anonimato il simbolo del futuro?

    • Vedi? Hai guardato l’abito non il monaco, Egle. Sei stata temporaneamente prevenuta nei confronti di Luca con la maglietta che stimolava la prevenzione avanzando proiezioni, ma io ti assolvo per comprensione se prometti di indossare il tuo avatar anche qui 😉 Mi sembra una radiografia sovresposta.

      • Si prometto di indossarlo e chiedo venia….sto cercando un equilibrio che diventa sempre piu’ precario…..forse dovrei farmi trovare invece che cercarlo! Saluti!

  9. “Come” ? Il mio vero nome è “LaMarmottinaDellaValGelada”.
    Forse per questo in certi periodi mi trovo ad arrancarmi dietro… menomale ho l’affitto assicurato .
    Mio figlio, che ha solo 11 anni, mi costringe alla sanità mentale; Se fossi sola sarei una di quelle barbone che sempre camminano beate e beote. Però in un posto caldo!! Magari sceglierei Palermo.

  10. So decidere e fare ma non sono proprio un lampo e arranco spesso dietro anch’io nell’era degli svelti, ma non ci dormo troppo sopra. Deve essere vero che sono un tipo strano come qualcuno mi ha detto, astratto. Se ti dicessi cosa sarei se fossi solo, penseresti che sono un brutto ceffo. E’ anche il mondo che ci regola, gettando cemento dove manca sotto i nostri piedi.

    • Meno male Lillo! E’ piacevole sapere che anche se si manca qualcuno non si dimentica. Mi sa che al prossimo cucù dovrò temporaneamente scambiare l’ordine delle priorità del momento per produrre un cucùpost sparuto e romito. Potrei farti conoscere in quella circostanza il meteorologo meteopatico tecno-fulminato e….logorroico. Serve un quadro sinottico adeguato 🙂 Prometto di tenere sotto controllo per te westwind.ch, Perenne fonte d’ispirazione.

  11. Tecno-fulminato sì, logorroico no, ti prego!!
    Visto il sito Westwind: da farci una bella carta regalo per il classico milanese:
    un bel nigutin d’or fa’ sü in v’ün tuchetin de nient.
    (un bel nientino d’oro incartato in un pezzettino di niente)

  12. Non preoccuparti, Daniela: credo che anche nel tentativo di essere logorroico sarei minimalista.
    Non male, vero? le mappe, anche solo dal punto di vista grafico, come rendono bene In animazione le turbolenze. Bella la massima milanese che con bande cromatiche incarteresti.

    • Ciao Guido. Si è formato un angolo di conversazione che s’inoltra nel tempo dilatato dalla mia giustificata assenza; d’altronde anche tu, ricordo, sei mancato per una stagione per dedicarti a una ricerca. Riesco però a mantenere i contatti se pur ridotti al minimo e a rispondere alle visite care che soffiano ogni tanto sulle braci di questo blog Non credo possa mai essere lineare, ma non è detto. Ci sta che nell’arco di due o tre mesi riesca a mettere le cose a posto.

  13. Ho letto il post e anche i commenti (soprattutto le tue risposte), sei una persona di una cultura superiore, Giulio, puoi gestirti come credi nel web perché hai tutte le capacità necessarie a farlo. Puoi anche creare sogni o distruggerli, puoi diventare un demone negli abissi oscuri o un dio nelle immensità luminose!

    • Non sono colto, Giusi; parlo di quello che so e mi piace attingere dal mio eclettismo e solleticare la curiosità aprendo spiragli su piccoli mondi ai più poco conosciuti, avvalendomi di analogie e riferimenti ad ambiti tecnici di mia competenza. Ho vestito del mio modo più autoironico e leggero la partecipazione ai forum d’ingegneria che ho bazzicato, così faccio un po’ vice versa. Ma nella nostra cultura un soggetto colto conosce il latino e qualche lingua straniera, bene la letteratura e la politica, di attualità sa tutto chi ha l’orgoglio di scrivere. Eppure, se così a te sembro, qualcosa deve compensare. Probabilmente per cultura intendi qualità che non somigliano al nozionismo, ma più alla predisposizione all’accoglienza critica delle molteplici realtà che costituiscono il mondo, con le proprie risorse, misere o esuberanti che siano, interrogarsi, sentire il pensiero altrui, influenzarci.
      In quello che mi dici c’è l’ambiguità del mio nick che mi fa sorridere, recuperato dai tempi in cui con questo nome enfatizzavo aspetti della mia personalità un po’ a discapito di altri ma non troppo e senza essere un demone, ci mancherebbe, ma il tempo si riempie come un bicchiere.
      Attraverso un periodo di demotivazione oltre che di particolare mancanza di tempo e di disordine, come se scrivere un post fosse nel mio caso una perdita di tempo anche se so che non lo è, come fosse una cosa che mi allontana dalla realtà pur essendo una soddisfazione e un piacere, così spesso opto per la lettura e la partecipazione ai blog che mi sono cari, nei ritagli di tempo. Mi piace leggervi. Ammetto che il muro che separa il virtuale dal reale nel suo essere così invalicabile è la causa principale della demotivazione di cui parlo. E’ un anno e mezzo che frequento questa comunità, prima come anonimo, senza che sia riuscito a meritare una voce ed è una cosa che non capisco e che per tutti è normale.
      Ma la mia passione per la scrittura avrà presto la meglio su questo mio stato d’animo non proprio positivo, appena sarò riuscito a lasciarmi in dietro qualche delusione personale che credevo di superare più facilmente e che ha lasciato una cicatrice visibile e un velo di malinconia atipica nel mio carattere, verso il virtuale,che qui non voglio portare e che cerco di scrollarmi di dosso; tengo molto al blog e alle persone davvero colte che lo frequentano chiedendomi implicitamente e talvolta con impeto di essere più presente. Hanno potere le persone che stimo su di me.

      • io non sono colta e non ho letto tutti i commenti ma tu sei adorabile!
        i tuoi post come quelli di altri (melo, guido, ecc) sono impegnativi, almeno per me, e non mi va di scrivere quattro cose a caso ( come ora) solo per far vedere che son passata, anche se la presenza, interesse, lettura sono cose che a me fan star bene, ma per quello la barriera che separa il virtuale da reale è ancora più sentita, da parte mia..quindi leggere le riflessioni degli altri mi induce a riflettere su cose alle quali magari non presterei attenzione, una sorta di spazio che mi prendo , con piacere.
        Mi sono ripromessa di scrivere di meno io e frequentare gli altri blog…
        Ciao Giulio…..

      • Egle cara, io non ho bisogno di chissà quali commenti da parte tua perché ti conosco. Sono il tuo pensiero, il tuo passaggio e la tua considerazione che mi fanno piacere, e comunque, proprio perché ti conosco ti dico che sei colta, che sai e ti interessi di tante cose, viva, energica, elegante nell’esporle, elabori, ti metti in discussione, suggerisci spunti interessanti Scrivendo “quattro cose a caso” metti tutto il tuo spessore nella tua presenza, comunque. Ti capisco, naturalmente, anche io commento poco per il tuo stesso motivo; occorre leggere, meditare sul tema proposto per lasciare un segno, uno spunto di riflessione, ma tra di non importa. Ci sono i tuoi post., il tuo discorrere con gli altri. Ho voglia di stare un po’ nel mio blog, in questi giorni, di stare con voi più che di scrivere.

      • Per più di un anno, dicevo, ho frequentato altri luoghi raccontando la mia vita ed esprimendo opinioni nella quasi certezza che avrei costruito qualcosa, che in un modo o nell’altro sarebbero naturalmente nate amicizie, collaborazioni, alleanze. Oserei dire affetti. Comunque qualcosa di vero e profondo che mi avrebbe dato gli stimoli e la forza per superare i miei limiti di tempo, le difficoltà che caratterizzano la mia vita in questo momento di cui non parlo per scelta perché non sono da portare nel blog. Per tutto quel tempo sono stato a fianco di un poeta condividendone i valori e apprezzandone la poesia; qui non ho mai trovato tracce della sua anima bella cui dovrebbe somigliare il mondo e nel mio, così piccolo, anche solo questo è disorientante e dispiace. Nel momento in cui ho smesso di cercare anche per capire la sostanza delle cose e scoprire la verità nel silenzio nitido che la racconta, ho trovato il nulla. Chi ti ama ti cerca. Ecco la mia vulnerabilità, Egle, e ancora uno sbaglio: credere in qualcuno, affezionarmi in modo equilibrato e leggero anche in questa dimensione dimostrando di essere un uomo maturo solo per età. Di tutto quel periodo resta un solo rigo di commento in questo blog, senza maiuscole perché premere SHIFT porta via un secondo di troppo e si deve mostrare che si ha fretta. Si deve tritare tempo e cuore, chissà. Ho dato quello che avevo, ho amato e sottolineato le qualità altrui. Ho difeso con convinzione le persone care delle incomprensioni sapendo che sarebbe stato difficile convincere che quello che dicevano era molto bello e vero. E’ rimasto un altro deserto da attraversare e lasciarsi in dietro. E’ tutto un perdersi, un non capirsi anche nelle cose più semplici.
        Forse avete ragione, le capacità ci sono, ma tenere un blog significa avere tanto tempo da dedicargli se vuoi vederlo crescere e quando la tua serenità e la tua casa sono in bilico mentre ti accorgi di non avere lasciato niente, è difficile insistere. Perdonatemi le confidenze che fioccano in questo commento. Io questo tempo non ce l’ho, almeno non in questo periodo: ho studiato dalla mattina fino a notte fonda come ho detto, compresi i fine settimana, per prepararmi a un incarico che probabilmente non prenderò. Queste sono ne news incoraggianti! Ieri ho chiamato il commercialista per informarmi sui costi e le conseguenze della chiusura della partita iva che mi sta dissanguando, riempiendo solo di debiti; a 44 anni non ci sono più tra gli architetti, tra gli ingegneri, e ritengo che la probabilità di trovare nuovamente un ruolo sia davvero bassa. In questo momento, in questa città che non posso lasciare perché il lavoro di mia moglie, vivaddio, sta andando bene. Alla mia età, con la mia formazione eterogenea ma senza attestati, senza curriculum e con il mio modo di parlare spesso più chiaro di chi comanda – questo sì! ma solitamente ci vuole poco – con il mio essere inadeguato a un mercato che cerca operai di computer giovanissimi e svelti in cui non riesco ad essere competitivo, disponibili allo sfruttamento dunque meglio se benestanti perché possano accontentarsi di quanto non basta, senza idee, senza licenze software, senza necessità e ambizioni e non perché non ce l’abbiamo ma perché non devono averle, non devono capire più che tanto gli operai, ragionare e parlare chiaro.
        Avrei voluto un’allieva, figuriamoci, una donna perché mi trovo bene con le donne e non mi sembrava un traguardo impossibile ed è incredibile come non ci sia mai riuscito per carenza di lavoro, quel poco che trovavo tra le chiacchiere in barca quando c’era la possibilità di ritagliarsi con gli amici qualche svago.
        Se a questa realtà deprimente che interessa molti in forme e intensità diverse sommi quell’incomprensibile dispiacere, comprendi il motivo per cui un blog si ferma anche se è apprezzato; non avrei voluto parlarne e non ne parlerò più perché se questo blog resta lo voglio soleggiato e mai vorrei diventasse la cronaca nera delle mie motivate demotivazioni e la dimostrazione sulla mia pelle di cosa conta oggi. Poi ci sono le nuove conoscenze per le quali c’è, per te, per Lillo, per pochi altri che ricambiano le mie rare visite senza trovare niente di nuovo, lasciandomi tuttavia commenti molto belli che mi fanno pensare, tornare a riflettere sul senso di tenerlo in vita.

  14. Giulio tu sei proprio una bella persona! L’ho visto fin dai primi commenti che lasciavi che non erano gonfiati da compiacenti giudizi e complimenti per guadagnarsi l’attenzione dei tuoi interlocutori…ho sempre visto tra le righe che tutto quello che scrivevi arrivava dal cuore e sai cogliere sempre l’aspetto positivo, anche quello più nascosto di tutti e lo metti in risalto…questa è una qualità istintuale, secondo me, ben diversa da un atteggiamento che produce forse sempre gli stessi risultati a lettori forse più superficiali , ma che per me fa la differenza…
    Magari nella vita reale avessi una persona vicino a me con questa predisposizione naturale! Anche Lillo ce l’ha ed anche Germogliare ( non so se la conosci) e pochi altri , davvero pochi.
    Proprio ieri riflettevo con una mia nuova conoscente di iobloggo, sul fatto che a parole nel blog, sono sempre pronti a dire che vogliono costruire un amicizia , soprattutto quelli che è evidente che cercano quella e non usano questo strumento per conoscere, discutere, approfondire questioni, abituarsi a riflettere ecc…ma poi , proprio queste persone…quando si tratta di incontrarsi nel reale spariscono dietro la loro vita reale che pare essere assorbente di ogni altra cosa…come se fossero inconciliabili oltre lo schermo…io sono una persona con tutte le mie debolezze, insicurezze, forte e decisa nella pratica di scegliere quotidianamente cosa è giusto fare e cosa no, ma pronta a mettersi in discussione e fare entrare l’altro, immedesimarmi, nel limite di quanto mi è concesso…ma non tutti sono così…
    Io credo nelle amicizie e credo che ci voglia tempo , e disponibilità perché crescano e ne ho bisogno, molto bisogno, il contatto vero con delle persone, le discussioni, il dialogo è quello che nella vita reale mi manca un po’….e quanto vorrei che fosse corrisposta questa disponibilità.
    Mi rendo conto di avere delle priorità, però, alle quali devo dedicare molto tempo, il lavoro e mio figlio , lo spazio qui lo considero una parte che soddisfa me stessa, ma ora , in questi giorni, mi sto rendendo conto che mi sto allontanando un po’. Forse sbaglio , ma io non sono mai stata quelle delle mezze misure dei compromessi, non sono mai stata quella misura quanto puo’ ricevere prima di dare, e qui di mezze misure e di cose che non mi convincono ce ne sono troppe…
    Ho trovato poche persone vere che mi offrono un amicizia vera…poche fin’ora tre, e tu potresti essere il quarto….se non è successo fin’ora è solo perche’ il rapporto con le altre tre mi riempe materialmente il tempo che posso dedicare nella giornata a me stessa….ma posso fare spazio…per i motivi di cui ti dicevo sopra…
    Capisco la tua desolazione di fronte al panorama di prospettive di lavoro ….quello che posso dirti, in maniera concreta, è che se vuoi posso aiutarti per ogni questione fiscale , tributaria, ogni tuo dubbio, informazione…sai che sono commercialista, no?
    Un abbraccio reale e forte….

  15. Accidenti Egle! Ero già entrato nel Dashboard per cancellare il mio ultimo commento, preso da un conato di pudore nel rileggerlo, quando repentina e determinate è arrivata la notifica del tuo, ma forse è andata meglio così visto il suo contenuto. Sono riservato e mi detesto lamentoso e problematico. Pensavo anche alla povera Lillo che aveva accolto l’idea di un mio possibile post in cui indosso gli stracci del meteorologo fulminato, purché non fosse logorroico. Una Lillo, la nostra Daniela col figliolo mostrillo, che – poverina – sarà presa al suo ritorno da uno lieve mancamento e che si accascerà morbidamente sui foglietti policromi tagliuzzati a macchina del mio background, con il suo esile corpo. Dobbiamo essere pronti a prestarle soccorso, Egle. Orbene, anche io soffro di sbalzi di umore sconosciuti un tempo, che comportano assenza e trascuratezza che intendevo spiegare, chiarire che non solo è mancanza di tempo e che c’è altro.
    D’altronde mi sembra giusto essere anche un po’ veri, e che esporre le proprie vulnerabilità ai pochi affezionati lettori ogni tanto ci possa anche stare.
    Non riesco ad essere falso, questo è proprio vero, e mi accorgo quando i commenti servono perlopiù ad aumentare le visite nel proprio sito e mi chiedo se chi li lascia si accorge che si vede che a mala pena è stato letto il testo, Frettolosamente.
    Tra le penne più belle che conosco ti indico Piccolarondine, Egle, un blog pressoché deserto. Vai a sentire che poesia…Raramente si parla degli altri, si svelano le nostre scoperte mentre a me piace enfatizzare questo tipo d’interattività.
    Germogliare non la conosco ma andrò a cercarla se così mi dici; mi sono un po’ chiuso alle nuove conoscenze virtuali già che riesco a seguire, e poco, soltanto una piccola parte dei blog che vorrei; anche del tuo che mi è caro perdo molto, ma quando decido di esserci ci sono davvero e adesso c’è da rispondere alla bella mente di Giuseppe Armando. Tienilo un po’ aperto questo blog perché il tema costituisce un attimo terreno di confronto per sviscerare la nostra idea di coscienza, civiltà e morale.
    Non so se sono colto, non so se scrivo in modo tardoromatico proprio perché evidentemente non lo sono e ammiro Guido con la sua cultura letteraria e la sua scrittura composta e matura, ma sono vero, di questo non ho dubbio alcuno e sono lieto che qualcuno capisca il disagio che nella dimensione virtuale dei rapporti subisco, e delle disponibilità di cui parli, compresa quelle di essere un quarto e vero. avrei da dire altro ma il commento diventa davvero troppo lungo. so che sei commercialista e non esiterò a avvalermi della tua competenza certo che non non esiterai, se ti servisse, ad avvalerti liberamente dalla mia, anche se in corso di disabilitazione. Egle. A prestissimo!

  16. Seguiro’ il consiglio di tenere aperto quel post….domani mi impegno e rispondo….speriamo bene!
    A presto allora!
    La bella mente di Giuseppe Armando e’ la terza.

  17. Ma perché non sono nata su Eridani, dove il giorno dura 39 ore?
    O, più semplicemente: perché non abitiamo più vicini, si potrebbe cenare o prendersi una birra insieme, cazzeggiando o filosofeggiando senza dover scegliere tra il vile corpo e la nobil mente, quando non mente?
    Coi Mostrilli che s’arrangiano fra loro….La Egle, è un anno che voglio andarla a trovare. Non combaciano mai i tempi. Si potrebbe pensare che ci sia il timore che queste intese non reggano al faccia a faccia; invece no, è che forse, così come sono, son già più ricche di altre.
    Il brutto e’ che… quando non ci sei, non ci sei proprio, non sai chi troverai al tuo ritorno… Ed è per questo che molti passano lasciando solo un sorrisino: l’ho capito solo ora (poi c’è chi colleziona visite… ma vabbè).

    Poi, a me piace scrivere storielle, e anche per quelle occorre tempo: ma almeno è una cosa che, in parte, condivido col Mostrillo: due piccioni con una fiaba. Ma se mi mettessi a postare quelle, addio blog!

    Ecco, contento? Così non potrò più tacciarti di essere logorroico!

  18. A me sembra di essere su Giovepress, Lillo, dove chi abita più vicino è davvero distante.
    Perché è divertente e naturale e oltre una certa soglia diventa una distorsione, una contorsione aberrante anche il timore che il faccia a faccia non regga, un invalido motivo per non vivere anche questo aspetto della vita con la necessaria leggerezza. Se non regge, pazienza. Sono più ricche di altre perché il processo di conoscenza è invertito rispetto a quello che domina il conoscersi nel mondo reale, più spesso caratterizzato dall’apparenza o mosso da qualche forma di interesse più o meno riconosciuto, da contesti lontani dal nostro vero essere: qui si conosce prima la mente, e il resto appare superfluo fino agli estremi più disumani. Non dobbiamo invecchiare, compartimentare i rapporti per timori che sono, perlopiù, alibi privi di fondamento.
    Le difficoltà sono invece spesso molte e concrete; io per primo non avrei la possibilità di spostarmi in questo momento, ma un domani, magari, forse. E’ difficilissimo fare amicizie vere in età adulta, e non solo perché mancano il tempo o le risorse. Contentissimo Lillo!

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