Avvertenza

Ancora una volta il Governo offende l’intelligenza degli Italiani adoperandosi per varare norme palesemente antidemocratiche quanto insensate, che se approvate comprometterebbero la libertà di espressione e informazione in violazione della comune sensibilità e coscienza, nonché della Costituzione. Se tanto accadesse come appare imminente, non è mia intenzione alimentare questo blog con contenuti diversi da una decisa posizione di protesta e di segnalazione dei responsabili di questo ennesimo tentativo grottesco di farci vivere in un paese illiberale, per gli interessi di squallide minoranze al potere travolte dall’indecenza che cercano, come di consueto, di eludere non solo la Giustizia ma anche il giudizio degli altri che Internet rende inevitabile e pericoloso allorché, nell’impavida incompetenza e avvalendosi dello strumento del terrore, si tenti di manomettere il suo scheletro o la sua indole severamente democratici, perché costruiti e costituiti da uomini liberi e responsabili delle loro azioni e affermazioni, di fronte a una Giustizia da rendere efficiente e sempre più tale, non da negare. Non è mia intenzione lasciare i miei modesti contributi in blog e siti web che non prendano posizione di fronte allo scempio della libertà conquistata, nel caso il DDL 3491 anti-diffamazione venisse approvato e fin quando il Governo non avrà provveduto a ripristinare in Italia il diritto fondamentale di esprimere, responsabilmente, qualsiasi opinione o verità fondata dalle quali derivano il progresso necessario al futuro e alla nostra dignità.

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10 thoughts on “Avvertenza

  1. Ho scelto di lasciar commenti su questa faccenda che sto seguendo animata da una rabbia feroce. Potrei rebblogare il tuo, o quello di altri. Ma non credo cambi la sostanza del mio pensiero.
    Come sai, sono piuttosto impegnata in questi giorni, e la mia mente occupata in altri percorsi.
    Spero non ti disturbi il fatto che ti scriva qua, quello che ho gia’ detto altrove, riguardo questa faccenda.

    Ci riprovano e la cosa che fa sorridere, ma non troppo , è che lo stanno chiamando decreto “Salva Sallusti”.
    Sulla faccenda Sallusti ne avrei da dire parecchie di cose, ma anche non parlando direttamente della questione che lo ha coinvolto, sono certa che le mie considerazioni riguardino anch’essa.
    Indipendentemente dal fatto che questa volta passi questa norma sulla diffamazione e che quindi saremo costretti a vedere Scomparire siti web importanti , come Wikipedia, e che vedremo giornali che dovranno dedicare spazio alle rettifiche, a qualunque rettifica, credo che la sostanza che regola il rapporto tra stampa e pubblici poteri non cambi. E che le norme che si intendono approvare non tutelino minimamente la difesa dell’onorabilità del cittadino. E pertanto sono ,non solo, inutili a tutelare il vero diritto alla verità, ma lo limiteranno. Mi sembra la solita minaccia dettata dal risentimento , da un desiderio di vendetta, per chi?
    Per Sallusti, per il magistrato, o per i cittadini ( madre e figlia , per. es. dell’articolo di Sallusti) usati per veicolare menti sprovvedute? Per nessuno di essi, credo.
    Mi piacerebbe tanto che si parlasse di senso etico e di un giornalismo che non esistono più.
    Mi piacerebbe che , qualora si sbagliasse affermando il falso, ci fosse immediatamente un auto rettifica. Mi piacerebbe che ci fosse onestà nell’ammettere che si era sbagliato. Ma nessuno lo fa, o pochi…tanto la gente ormai legge solo i titoloni …sono quelli che contano, non quello che c’è scritto dentro, non la libertà di informazione , e la capacità di andare oltre la notizia facendo delle analisi sociologiche.
    Io ricordo che a vent’anni leggevo articoli di giornale che avevano dei contenuti chiari. Ora mi sembra che siano diventati anch’essi una casta che viaggia accanto alla casta. E credo che si debba riflettere su questo piuttosto che mettere “alla gogna” ogni tipo di pubblicazione , anche quella di rete, che è l’unica alla quale molti fanno riferimento per informarsi, ormai.
    Mi sembra che sia ancora una volta una questione di gestione del potere , che con questa legge, mira a estendere la responsabilità in capo agli editori, che sono i proprietari della testata e che non dovrebbero direttamente influenzare la gestione del giornale gestita da una redazione che con la proprietà non c’entra nulla. E di fatto quindi mi sembra che sia una norma che tuteli ancora una volta il potere economico.

    Si, e’ una cosa indecente, come molte altre pero’, per la quale a differenza di altre, forse , interessa direttamente un buon numero di cittadini…

    Proprio ieri leggevo un intervento di un articolista vaticanista che richiamava a gran voce la necessita’ di ritornare agli “indici” , la necessita’ di togliere la liberta’ di leggere qualsiasi cosa, più’ chiaro di cosi’….
    Saluti cari.

    • Egle, non ho più tempo per il blog ma questo post lo sentivo importante, prioritario. La libertà di raccontare la verità per giornali e siti web, cui dobbiamo comunque tanto in termini di consapevolezza, è il mezzo unico per la costruzione di tutte le altre e la demolizione delle tante ingiustizie imposte dal potere, di cui abbiamo parlato e dovremmo poter sempre parlare senza paura. I ripetuti tentativi di censurare l’informazione e Internet strumentalizzando il concetto di diffamazione, che forse interessano relativamente i blog se non altro per questioni pratiche di cui avevo ampiamente parlato in un altro luogo, una volta arrivati a segno possono significare l’inizio della compromissione della libertà di divulgare, discutere, contrastando con la voce che coinvolge altre e si lascia coinvolgere, tutte le altre problematiche e libertà che diventano così sempre più difficili da affrontare, difendere; non a caso viene detta legge bavaglio. Non vorrei aggiungere altro perché sappiamo tutto al riguardo e ciascuno è libero di prendere posizione o meno, ma io tanto sentivo di dovere.

  2. Non fa efeto come vietare che le persone si scambino pareri in strada o dal paruchiere, ma è la stesa cosa. Pensate che la libertà di parola era la prima distinzione tra citadini liberi e schiavi e stranieri. E pensa, Egle, che l’ultimo ‘Indice’ è stato abolito che io ero picola, dopo quatro secoli!
    Da sempre la censura serve al’autoconservazione e si irigidisce in caso di fragilità del sistema. Ma la libertà di pensiero ha bisogno dela libertà di parola, c’è poco da fare. Teniamo in vita i nostri blogs, anche solo per far soridere, perché secondo me l’alegria -non il ‘divertimento’- è rivoluzionaria.
    (chiedo scusa per le dopie)

    • Non so come l’allegria possa essere rivoluzionaria.
      Quanto ai blog, credo che mancherò dal mio blog e dagli altri per un bel po’ di tempo, ma questa novità non è correlata con il contenuto di questo post. Cara Lillo….a poi.

  3. Fosse solo questa questione!
    Noi viviamo, da 60 anni, in situazione di progressiva negazione di libertà, democrazia, giustizia.
    Questo governo di anglofili, è scritto di tecnici, ma in inglese, è noto, si scrive di tecnici e si legge di zuavi, di incompetenti, di improvvisatori. Pieno di raccontatori di balle come la Severino che da i numeri sulla giustizia, tutti in contrasto coi numeri ufficiali. Ma non ci curiam di lor…son solo ignavi.
    Non ci faremo mai rendere schiavi da questi omuncoli, se ci vogliono ridurre al silenzio dovranno sopprimerci – fatica inutile, si sarebbe realizzato spontaneamente, magari pochi minuti dopo.
    Non sarà allegria la nostra, ma nemmeno pianto imbelle. Sarà soddisfazione di uomini che si sanno liberi e che, forti della loro libertà, non hanno paura di dire, chiaro e forte, il loro pensiero.

    • Mi dispiace Giuseppe risponderti così in ritardo anche se ogni commento o il più volante dei saluti, mi fa piacere. Tanto in ritardo che farlo non ha molto senso, ma sono impegnato anche la sera e i fine settimana, come sai, e in periodi come questo perdo entusiasmo e il blog diventa un impegno che non riesco e non voglio mantenere a queste condizioni. Non più un piacere quando non ci sta neanche a zipparlo e preferisco intervenire sull’interruttore per non sentirne l’attrazione. Sono fatto così, e i pochi che qui mi conoscono lo sanno.
      Di tutte le libertà che mancano ho emesso un grido sulla fondamentale, solo composto e chiaro, spero; quella che più mi arrabbio nell’assistere ai tentativi blandi degli zuavi di manometterla con le mani visibilmente sporche, ma che se difesa a morsi da tutti, resta la speranza di conquistare le altre ad una ad una.

  4. Accidenti, per un attimo ho pensato che quello del post fosse il motivo per cui hai smesso di scrivere, poi ho letto tra i commenti che in ogni caso non hai piu’ tempo per il blog.
    Alla fine credo che non sia cambiato nulla, anzi, adesso, con Grillo con possibilita’ di parola, non credo proprio che Internet rischi preclusioni.
    Anche se non si sa mai…

    Be’, un caro saluto, spero che il tuo anno sia iniziato piacevolmente 🙂

    http://www.wolfghost.com

    • Non c’è relazione tra il contenuto del post e la mia assenza. Ho sempre cose da fare e i rari momenti di pausa non bastano ad alimentare il blog e non voglio, non so scrivere frettolosamente. Poi per farlo bisogna che almeno ci sia il tempo per leggere e pensare, inoltre ho dovuto destinare quello libero al raggiungimento di altri obbiettivi, che quindi ha perduto l’attributo di libero :). Certo potrei fare ogni tanto un post da 10 minuti, uno da mezzo’ora come qualcuno mi ha invitato a fare, ma non mi va. Scrivere è un privilegio, un lusso, però non è detto che sia così per sempre. Può darsi che una volta lasciato in dietro questo periodo di stravolgimenti possa tornare a farlo.

      Non credo proprio che Grillo dica quello ha in mente e questa falsità non percepita da tanti mi preoccupa. Non lo so cosa abbia in mente riguardo alla rete, so che, fin quando la cosa non ha fatto notizia, non si potevano lasciare commenti avversi sul suo blog.

      Grazie della visita Wolf. Mi ha fatto piacere.

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